Sapienza University of Rome - Italy
Phd student, dottoranda di ricerca, Dip. Storia, Culture, Religioni
Thesis Title: Conflittualità sociale, violenza politica e gestione dell'ordine pubblico a Roma, 1948-1960
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Vittorio Vidotto
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Progetto di ricerca del dottorato
Conflittualità sociale, violenza politica e gestione dell’ordine pubblico a Roma, 1948-1960
Oggetto e finalità
Il progetto mira a sviluppare il percorso iniziato con la tesi di laurea specialistica, che ha avuto come oggetto un’analisi della conflittualità sociale, della violenza politica e delle strategie di protest policing adottate a Roma dalla liberazione della città all’aprile 1948. La ricerca – basata sulle carte del ministero dell’Interno conservate presso l’Archivio centrale dello Stato, su cinque quotidiani, sulla letteratura e sui film rappresentativi di quel periodo – ha evidenziato la specificità della capitale rispetto agli altri contesti italiani: qui, infatti, nonostante la situazione dell’ordine pubblico minacciasse sempre di degenerare, solo raramente si verificarono dei tumulti, che furono nel complesso gestibili.
Si ritiene opportuno proseguire la ricerca estendendola agli anni successivi, in particolare al periodo tra il luglio 1948 (attentato a Togliatti) e il luglio 1960, che segna l’avvio di “nuova politica dell’ordine pubblico”, meno coercitiva.
La scelta di Roma come oggetto della ricerca è stata definita dall’importanza, reale e simbolica, che le veniva attribuita in quanto capitale di un paese considerato determinante nelle dinamiche della guerra fredda. In questo contesto, si voleva stemperare ogni forma di conflittualità e restringere al massimo gli spazi politici in cui potevano esprimersi coloro che erano considerati “nemici interni”. Obiettivo particolarmente ambizioso in una città in cui i motivi di contestazione tipicamente locali (la disoccupazione, la precarietà delle borgate, ecc.) si intrecciavano con altri di ordine nazionale (ad esempio, le proteste contro la “legge truffa”) e internazionale (il movimento contro la Nato, ecc.).
L’interrogativo di fondo della ricerca riguarderà la caratterizzazione dell’ordine pubblico a Roma negli anni ‘50: si poteva ancora parlare di una situazione tesa e conflittuale ma pur sempre gestibile? Come cambiarono le strategie di protest policing?
Ci si chiederà, inoltre, in quale misura influirono sulla conflittualità le precarie condizioni economiche precarie della popolazione romana e quanto invece essa fu stimolata dall’ideologizzazione della guerra fredda.
Infine, ci si interrogherà sul ruolo svolto dal Pci, fino ad allora impegnato, a Roma, in un’opera di stemperamento delle forme più conflittuali di irrequietezza sociale.
Preliminarmente, si fornirà una descrizione della situazione economica e sociale romana (in particolare, l’altissima disoccupazione, la crisi degli alloggi, le condizioni di vita nelle borgate, le forme assunte dalla criminalità comune, spesso indistinguibili dalle altre forme di conflittualità) e delle modalità della partecipazione politica.
Si entrerà, poi, nel dettaglio delle condizioni materiali delle forze di polizia e della creazione di stereotipi sui manifestanti e sui loro comportamenti, elementi fondamentali nell’elaborazione della protest policing.
Saranno infine analizzati dettagliatamente, per nuclei tematici, i momenti di maggiore conflittualità sociale e le esplosioni di violenza politica: le lotte economiche dei lavoratori e dei disoccupati; le proteste determinate da problemi locali (la casa, il disagio delle borgate, ecc.), da motivi di politica interna (l’attentato a Togliatti, la “legge truffa”, il luglio 1960) e da questioni internazionali (le manifestazioni contro la Nato, quelle contro le visite dei generali Eisenhower e Ridgway, il movimento per la pace); l’attività politica dei neofascisti, presenza costante nelle piazze romane (manifestazioni per l’italianità di Trieste e contro l’invasione dell’Ungheria nel 1956); gli eventuali episodi di violenza che durante le campagne elettorali.
Si potrà, a questo punto, elaborare una teoria sulle strategie di protest policing adottate a Roma nel periodo 1948-1960.
Metodologia e fonti
Ferma restando l’ovvia necessità di un adeguato studio preliminare della letteratura scientifica relativa ai temi trattati, strumento primario della ricerca sarà l’indagine archivistica.
La base della ricerca archivistica saranno le carte del ministero dell’Interno conservate presso l’Archivio centrale dello Stato. Saranno esaminati i documenti conservati nei fondi del Gabinetto del ministero dell’Interno e della Direzione generale di Pubblica sicurezza, che forniranno il primo e fondamentale orientamento per la ricerca.
Per i momenti di maggiore turbamento dell’ordine pubblico, saranno consultati anche i verbali delle riunioni del Consiglio dei ministri e i resoconti delle sedute della Camera e del Senato in cui si discussero tali eventi.
Indicazioni utili sui principali conflitti del lavoro potranno giungere dalle carte della Camera del lavoro di Roma, conservate presso l’Archivio storico della Cgil di Roma e del Lazio.
La ricerca proseguirà poi negli archivi dei tre partiti politici che a Roma riscuotevano i maggiori consensi. Per quanto riguarda la Dc, saranno esaminate le carte conservate presso l’Archivio storico dell’Istituto Luigi Sturzo (Fondo Mario Scelba e Fondo Ivo Coccia). Presso l’Archivio Fondazione Istituto Gramsci saranno consultati i documenti della Federazione romana del Pci (in particolare i verbali delle riunioni del luglio 1948), presso la Fondazione Ugo Spirito quelli del Msi (Fondo Movimento sociale italiano e Fondo Mario Cassiano).
Indicazioni utili potranno giungere poi dall’Archivio di Stato di Roma, presso cui sono conservati i fondi della Corte di Assise di Roma e quello del Tribunale penale di Roma.
Si potrà valutare, inoltre, l’opportunità di integrare queste fonti archivistiche con alcune fonti orali.
Alla documentazione archivistica andrà affiancato lo spoglio di alcuni quotidiani (almeno “Il Tempo”, “Il Messaggero”, “Il Popolo” e “l’Unità”). Suggestioni interessanti, infine, potranno provenire dai romanzi e dai film ambientati e realizzati in quel periodo.
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